I formaggi di capra Torna indietro


• Piemonte
Le tome semistagionate e la robiola di Roccaverano di Don Verri: Formaggio prodotto con latte crudo intero di capra, proveniente dall'allevamento dell'azienda. Le tome di Don Verri nascono in una cascina dell'astigiano dopo un procedimento che dura circa 40 giorni. Don Verri, conosciuto nell'ambiente anche come "Don Caprino", offre una produzione tanto limitata quanto ricercata.

• Puglia
Caciotte caprine: Sono ottenute con solo latte di capra. Vengono tutte stagionate per poche settimane, a bassa temperatura, con cure e rivoltamenti manuali. E' particolarmente indicata per i “gourmet” e per tutti coloro che ricercano il tipico e l’alternativo anche per questo formaggio.

Cacioricotta e scamorza: E' anch’esso un formaggio a pasta filata, di non comune reperibilità; è a breve ciclo di maturazione ed è ottenuto da latte di capra termizzato, con l’ausilio di caglio naturale e sale.


I formaggi di pecora Torna indietro

• Marche
Pecorino di fossa: Formaggio prodotto con latte di pecora, dopo qualche mese di stagionatura è selezionato e posto in sacchi di tela, coricato su strati di foglie e paglia all'interno di fosse di tufo, che sono sigillate verso la fine di Agosto e riaperte il giorno di Santa Caterina in Novembre. I pezzi di "cacio" deformati sono riportati alla luce. Sotto il loro aspetto particolare, nascondono una pasta soffice e fragrante ed un sapore unici nel loro genere. Nonno Cuoco ne propone l'abbinamento col lonzino di fichi.

Pecorino in foglia di noce: Viene stagionato in botti di legno su strati di foglie di noce e rimane nelle botti per un periodo di trenta giorni. Gustandolo si sente un piacevole retrogusto amarognolo, tipico delle noci, mentre la pasta rimane morbida grazie alla lunga fermentazione nelle botti.

Pecorino nelle vinacce

• Puglia
Canestrato: E' un formaggio tipico a pasta dura semicotta, prodotto da latte di pecore allevate sulla parte Nord-Occidentale della Murgia. Le sue caratteristiche organolettiche sono strettamente correlate al tipo di alimentazione del bestiame, la cui dieta è costituita prevalentemente dalle essenze vegetali tipiche degli altopiani della Murgia, ove non viene impiegato alcun tipo di pesticidi e di altre sostanze chimiche.

Scamorze: E' un formaggio a pasta filata tipico dell’antica civiltà contadina del territorio Nord - Murgiano, a fermentazione lattica, ottenuta da solo latte ovino, crudo, rispondente ai requisiti delle vigenti normative, con l’ausilio di caglio naturale e senza l’impiego di innesto. Hanno la caratteristica forma a pera, con breve collo a testina, su corpo panciuto, derivante dalla formatura manuale; il loro peso è variabile dai 300 ai 600 grammi.

Crema di ricotta: E' una versione particolare della ricotta pugliese, messa a punto oltre mezzo secolo fa nella Cooperativa Caseificio Pugliese: la sua tecnologia di produzione è custodita gelosamente da pochi “mastri casari”. E’ ottenuta esclusivamente da siero di latte ovino dolce, derivante per lo più dalla lavorazione del “Canestrato Pugliese DOP”, con l’aggiunta di una generosa quantità di latte di pecora, della migliore qualità. Deve il suo nome alla particolare consistenza, che la rende spalmabile in modo uniforme: è un prodotto di alto profilo, unico nel suo genere.

Ricotta forte: Prodotta da ricotta pecorina di primissima qualità. Profumo gradevole, sapore piccante, consistenza cremosa e spalmabile. Squisito sul pane caldo, è anche un eccezionale correttore di sapidità: caratterizza, con il suo gusto deciso, primi piatti, zuppe e carni.

• Sardegna
Pecorino sardo semistagionanto

I formaggi di bufala Torna indietro
• Campania
Mozzarella di bufala campana: Formaggio fresco a pasta filata, di colore bianco porcellanato, crosta sottilissima, dal sapore delicato ma stuzzicante. E' prodotta con latte di bufala intero. Si trova in vari formati: dalle ciliegine ai nodini, dalla treccia alla mozzarella dalla classica forma tondeggiante. La mozzarella NON va assolutamente conservata in frigorifero e, se in caso questo avvenisse, Nonno Cuoco consiglia di immergere in acqua calda per 5 minuti la busta contenente la mozzarella, poco prima dell'uso.

Ricotta e burro di bufala

I formaggi di mucca Torna indietro
• Liguria
Montebore: Prodotto con latte di mucca e di pecora, dal gusto e dalla forma originale: si tratta infatti di tre formaggette sovrapposte dopo la fase di salatura che si "compattano" durante la stagionatura lunga circa un mese. Ottimo al naturale, sublime se accompagnato da un filo di miele di acacia

• Lombardia
Gorgonzola "A. Croce": La crosta è compatta, ruvida e dura, di colore rossastro. La pasta è bianca o paglierina, burrosa e fondente (risulta più consistente nel tipo "naturale"). Il sapore è inconfondibile, più o meno deciso e piccante a seconda del tipo, l'odore caratteristico e pungente è apprezzato solo dagli amanti del gorgonzola. Nonno Cuoco lo consiglia accompagnato da un bicchiere di vino passito. Molto particolare l'abbinamento con la confettura di cipolle.

Caciotta "A.Croce": Taleggio Esteriormente si presenta con una crosta morbida e sottile di colore bruno chiaro rosato e può essere solcata da muffe azzurre o grigio-bluastre. La pasta è molle, leggermente filante di colore giallo paglierino subito sotto la crosta, mentre verso l'interno è friabile di colore bianco. L'odore a volte può essere pungente e il sapore è dolce, burroso e aromantico che volge al piccante nelle forme più mature.

• Piemonte
Castelmagno: Fiore all'occhiello della produzione casearia italiana da tempi antichissimi. Nasce nella valle Grana in alta quota, dove viene effettuata l'intera fase di lavorazione. Richiede una stagionatura media di 4-6 mesi. Formaggio di pasta bianca dal gusto deciso, Nonno Cuoco consiglia di gustarlo col miele locale. Ben si adatta anche alla preparazione di salse per condire agnolotti e gnocchi di patate, in particolare le "ravioles della Val Varaita".

Nostrale di Castelmagno: Formaggio semicrudo a latte intero. Le forme variano dai 4 ai 5 Kg. La pasta è morbida, il gusto è dolce quando il formaggio è fresco; più deciso invece quando il formaggio è stagionato.

Formaggio nel grano: La produzione a latte crudo e la stagionatura di circa un mese su letti di grano da pane, donano a questo formaggio una pasta molto bianca, compatta, ed il sapore delicato con note al retrogusto che ricordano il grano.

Burro di Castelmagno: Burro d'alpeggio senza conservanti. Ottimo con la pasta, il riso e per la preparazione di gustosi biscotti e delicate crostate di frutta; per chi ama gusti più decisi invece consigliamo di spalmarlo sul pane caldo abbinato con saporiti filetti d'acciuga.

• Emilia
Parmigiano Reggiano delle Vacche Rosse: Questo tipo di razza bovina, fino a poco tempo fa a rischio di estinzione, vanta origini antichissime. La forza che ha permesso la sua rinascita è il risultato di un segreto antico, cioè della qualità e delle caratteristiche del suo latte, particolarmente ricco dei principali costituenti necessari alle produzioni caseari: le proteine e fra queste la caseina, la più importante ai fini della produzione dei formaggi.

• Marche
Caciotta al tartufo

• Campania
Provolone del monaco: Formaggio duro a pasta filata, richiede almeno sei mesi di stagionatura in idonei locali per poter esprimere tutta la fraganza dei suoi sapori e l'intensità dei suoi profumi.

• Basilicata
Caciocavallo podolico stagionato: Formaggio a "pasta filata" tipico nel meridione d'Italia. Nasce dal latte prodotto da mucche di razza podolica (una razza di origine ucraina in via d'estinzione). Il caciocavallo si presenta in forma tondeggiante, la pasta è morbida di colore bianco panna, ha sapore dolce e profumo delicato. Con il tempo la pasta diventa sempre più compatta e solida, di colore giallo ocra.

• Puglia
Burrate e burratine e tutti i tipi di latticini: Sono formaggi a pasta filata, formati da una "veste" di pasta di mozzarella, ripieni di mozzarella stessa, tutta sfilacciata ad immersa nella panna (stracciatella). Si presentano come una fiaschetta, chiusa da un nastrino.Nonno Cuoco consiglia di utilizzare la burrata entro brevissimo tempo, per apprezzarne meglio la freschezza e la bontà e, se non si mangia in una sola volta, è consigliabile utilizzarla per condire la pasta. Le burratine possono comunque essere conservate per qualche giorno tenendole immerse nella loro acqua.

Ricotta

Caciocavallo silano: E' uno dei formaggi più antichi prodotti nel Mezzogiorno e di recente ha ottenuto la denominazione di origine protetta europea: tale marchio ne garantisce la genuinità e salubrità. E' un formaggio prodotto esclusivamente con latte proveniente da allevamenti bovini situati nei territori elencati nel DPCM secondo un processo di lavorazione, che affonda le sue radici nella più nobile tradizione casearia meridionale. E' genuino, indicato nella dieta di bambini e anziani.

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