La pasta secca Torna indietro
• Liguria
Trofie: Tipica ricetta della cucina povera ligure, semplicissima negli ingredienti: semola di grano duro e acqua. Al palato la pasta deve rimanere un po’ al dente e Nonno Cuoco ne consiglia l'abbinamento, come da tradizione, con fagiolini, patate e pesto… ma che sia il vero genovese!

Corzetti levantini: Sono rotondi e molto caratteristici anche alla vista, in quanto decorati al centro da un disegno "stampato". Si condiscono con pesto genovese, pesto di maggiorana, salsa di noci o ragù di carni dal gusto deciso.

Corzetti polceverini: Pasta per zuppe, dall'originale forma a otto. Sembra che il nome derivi dalla somiglianza con i corsetti indossati dalle dame dell'ottocento... similitudine in miniatura, si capisce!

Trenette bianche e avvantaggiate: Sono paste lunghe essiccate in matasse, a forma di spaghetto quadrato e poroso, che consente di assorbire bene i sughi e le salse: fanno parte dunque delle classiche paste da "pesto". Le trenette avvantaggiate prendono il nome dal "vantaggio" di usare materie prime di minor costo per la loro produzione, miscelando la farina bianca con quella integrale. Il loro costo commerciale oggi tuttavia è leggermente superiore a quelle di sola farina bianca, dovuto alla maggior difficoltà di lavorazione.

Scucuzzun e Bricchetti: Lo scucuzzun è il più tipico formato utilizzato per "il minestrone genovese". La sua produzione risale a tempi molto lontani: i genovesi, che commerciavano con l'oriente, si trovarono spesso a gustare il cus-cus arricchito con pasta di semola a forma di piccole palline, così ne importarono in Liguria l'idea, applicandola alla pasta e dando vita agli scucuzzun. I bricchetti invece sono fatti di pasta piccola e sottile a forma di fiammifero ("bricchetto") e vengono utilizzati per le minestre di verdura.

Lasagne "mandilli de sea": Sono molto sottili e vellutate, perfette anch'esse per essere condite con pesto o con il sugo di funghi.


• Toscana
Pasta trafilata al bronzo: Paste artigianali in cui viene reinserito il germe di grano, essicate a basse temperatura a lungo per manterne inalterato il sapore. Nonno Cuoco vi propone questo tipo di pasta in una vastissima scelta di gusti, formati e farine di ogni tipo.

Pasta al farro - pasta di soia - pasta aromatizzata - tacconi

Pici: Uno dei maggiori pregi di questo prodotto è il fragrante profumo di grano, che si sprigiona già durante la cottura mentre l'acqua si tinge leggermente di verde: ciò è dovuto alla presenza del germe di grano fresco che viene reinserito nelle pregiate semole utilizzate, ricco di vitamine, proteine e sali minerali. La pasta stesa a mano su telai è essicata lentamente a bassa temperatura.

• Marche
Pasta all' uovo di Campofilone: Pasta artigianale di semola di grano duro impastata con sole uova. I formati sono lunghi e variano dal più sottile e tradizionale, il "maccheroncino", fino alla classica "pappardella". In cottura Nonno Cuoco consiglia di mescolare con molta delicatezza . A chi piace al dente, la pasta può ritenersi cotta quando torna in superficie; successivamente va allargata su un vassoio piuttosto ampio e basso in modo che il condimento, ricco e abbondante, possa coprirla ed amalgamarla anche senza mescolare.

• Abruzzo
Pasta di farro (diversi formati): Il farro è il cereale più antico della Terra. Oggi sta tornando di moda grazie alle sue qualità: migliora le prestazioni fisiche (è molto usato dagli sportivi), non fa ingrassare ed anzi combatte l'obesità ( è molto usato nelle diete), adatto alle persone anziane, è antianemico, regola l'intestino, ha proprietà antistress, è ideale per i diabetici (stabilizza la glicemia).... ed è buono! Nonno Cuoco consiglia di condire questo tipo di pasta con i formaggi, le verdure oppure col pesce; ottima anche col pesto.

Pasta di mais: Pasta trafilata al bronzo con lenta essicazione, prodotta esclusivamente con farina di mais biologico e acqua.
 

• Campania
La pasta di Gragnano: Gragnano, in provincia di Napoli, è considerata il paese della pasta. Si tratta di pasta ruvida, porosa, talmente buona che si adatta a qualunque condimento. Tipicissima, particolarissima anche nei formati, in particolare la "fettuccina a fusillo" che non va mescolata durante la cottura per non romperla. Va bene con qualunque condimento (carne, pesce, pomodoro). La cottura è naturalmente molto lenta.


• Puglia
Orecchiette e Cavatelli: Sono i formati di pasta pugliese più conosciuti in tutto il mondo. Fatti in un piccolo laboratorio di pasta fresca di Corato - BA - e successivamente essicati per permetterne la conservazione, sono prodotti con semola di grano duro e la lavorazione è esclusivamente artigianale. Le orecchiette si sposano perfettamente con le altrettanto note cime di rapa, mentre i cavatelli consigliamo di condirli con un sughetto fatto con pomodorini freschi e pecorino.

• Sardegna
Malloreddus: Pasta prodotta con semola di grano duro sardo e acqua. Lavorata secondo gli antichi sistemi regionali, mantiene una superficie ruvida per una migliore resa dei condimenti. Nonno Cuoco consiglia di condirla prendendo spunto da ricette tipiche, con salsa di pomodoro o sugo di carne: l'importante è l'aggiunta finale di pecorino sardo grattuggiato!

La pasta fresca Torna indietro
• Liguria
Ravioli di borragine misti o solo verdura: Sono veramente squisiti! Sfoglia sottilissima, ripieno molto gustoso, fanno dimenticare quelli della nonna! Nonno Cuoco consiglia si condirli con il "tocco" di carne, di funghi o di pinoli.

Pansotti a triangolo e a mezzaluna (crespelle): Pasta fresca ripiena di uova, formaggio, ricotta e verdura. E' quella che un tempo veniva considerata la variante più economica al raviolo di carne e verdura. Le crespelle sono ottime condite con la salsa di noci o con un ristretto di pesce.

Pansottini a mano con "prebugiun": Pasta fresca ripiena come nella tradizione di una composizione di particolari verdure di campo dette "prebugiun", viene lavorata esclusivamente a mano. Nonno Cuoco consiglia naturalmente di condirli con la salsa di noci, magari anch'essa fatta a mano.

Ravioli di branzino - ravioli alle cozze: Un sughetto semplicissimo, di pesce o anche solo di pomodoro e basilico, è il condimento che Nonno Cuoco consiglia per questi ravioli di pesce "artigianalissimi".

Ravioli al raschera

Ravioli sfoglia rossa ripieni di speck

Corzetti levantini stampati e polceverini a otto: I corzetti levantini si distinguono da quelli polceverini in quanto sono rotondi e molto più grandi, decorati al centro da un disegno "stampato": si mangiano conditi con pesto genovese, con pesto di maggiorana, salsa di noci o ragù di carni dal gusto deciso, mentre quelli polceverini sono piccoli e a forma di "otto" e sono ottimi nelle minestre, con il pesto genovese o di maggiorana.

Trenette avvantaggiate fresche: Per la spiegazione del prodotto vale quanto già detto per la corrispondente pasta secca. In cottura diventano quasi "setose" e trovano il loro abbinamento ideale con pesto, fagiolini e patate.

Trofie, trofie di castagne, trofie al nero di seppia, trofie avvantaggiate e... trofie fatte a mano

Picagge e tagliatelle alle erbe liguri

Picagge e tagliatelle aglio - vino e maggiorana

Tagliolini di boraggine

Smeraldine al basilico

Chicche al nero di seppia: Gnocchetti di patate al nero di seppia, ottimi conditi con un sughetto rosso di pesce.

Testaroli lunigiani: Tipici della Lunigiana, sono dei grossi dischi ottenuti dalla cottura in forno di farina integrale e acqua. Vanno tagliati a pezzetti, lessati in acqua calda (anche a fuoco spento) per meno di 2 minuti. Nonno Cuoco consiglia di condirli con pesto, olio e parmigiano, salsa di noci o con sugo di funghi.

• Piemonte
Ravioli del plin: Raviolini di carne (in prevalenza), tipico delle Langhe. Il nome deriva dall'antico metodo della lavorazione della pasta: infatti la sfoglia viene stesa, riempita con l'impasto di carne e verdura, e successivamente il piccolo raviolo formatosi viene "plinato", ossia chiuso a mano col "pizzico" (plin) per formare dei piccoli fagottini. Nonno Cuoco prende spunto da un'antica ricetta e vi consiglia di accompagnare i raviolini col sughetto dell'arrosto o in alternativa con un un delicato ragù di carne o semplicemente in brodo.

Ravioli al Castelmagno: Ravioli ripieni del prestigioso formaggio cuneese, che darà loro un sapore unico e davvero pregiato. Nonno Cuoco consiglia di condirli con burro e tartufo o con una leggerissima salsina di formaggio, magari con l'aggiunta di un filo di miele.

Ravioli alle noci: Nonno Cuoco consiglia di condirli con una salsa di gorgonzola o di formaggi in genere.

Funghetti ai funghi: Ravioli ai funghi porcini dall'originale forma a fungo.

Ravioles della Val Varaita: E' uno dei prodotti più tipici della Val Varaita (CN), ottenuto impastando le ottime patate locali con il caratteristico tomino di Melle. In zona viene condito con la salsa al Castelmagno, oppure con burro fritto e panna. Cottura sotto i due minuti, lasciandoli nell'acqua calda a fuoco spento per alcuni secondi.

• Emilia
Garganelli: Arrivano freschi dal bolognese. Sono penne all'uovo rigate orizzontalmente, molto gustose e di altissima resa. Nonno Cuoco consiglia di condirli con ragù di carne, di piselli, sugo di funghi oppure burro e parmigiano.

• Campania
Ravioli variegati al limone Amalfitano: Ottimi ravioli ripieni di ricotta fresca e bucce di limoni Amalfitani… appena li taglierete sentirete nell'aria il loro profumo inconfondibile: delicato all'olfatto e squisito nel gusto. Il raviolo si presenta con varie striature gialle dei limoni, che conferiscono anche alla pasta un gusto caratteristico.

Ravioli Giubileo al basilico: Ravioli ripieni di ricotta e basilico, Nonno Cuoco ve li propone con un sughetto semplice semplice di pomodoro fresco, per un piatto leggero e gustosissimo, oppure con il sugo di gallinella. Si presenta con strisce di vari colori, a base di materie prime naturali.

Ravioli capresi a stella: Gustosissimi ravioli ripieni di provola affumicata e ricotta… provatela conditi con un trito di mandorle e nocciole saltate in padella con un filo d'olio.

Ravioli variegati al polpo e rucola: Ravioli con brillanti striature color nero (nero di seppia) che Nonno Cuoco ha voluto proporvi con un ripieno originale ed insolito, dal gusto delicato e caratteristico.

Fiocchetto di crespella ai carciofi (e ai gusti di stagione): Nonno Cuoco consiglia di cuocerli in forno, su un letto di besciamella e carciofi tagliati finissimi e passati al verde. Una fonduta di formaggio che copre il fagottino stesso, può completare il piatto.

Girasoli giganti alle seppie: Sono enormi, con un particolare ripieno di ricotta e seppie a pezzetti. Perchè non condirli con un sugo al nero di seppia?

Scialatielli: Pasta diffusa sulla costiera amalfitana, nata dalle mani esperte del Signor Enrico Cosentino (grande Chef di un locale situato a Sorrento); a vederli somigliano a tagliatelline più corte. Corposi e delicati allo stesso tempo, hanno un sapore squisito. Sulla costiera amalfitana amano condirli con i frutti di mare.

Scialatielli Giubileo: Scialatielli a strisce coloratissime, Nonno Cuoco consiglia di condirli con un sughetto di pomodoro fresco e qualche foglia di basilico. Ottimi anche al sapore di mare.

Tagliolini al prezzemolo: Pasta fresca impastata con il prezzemolo, idale da condire con sughi di pesce, in particolare con il ragù di scorfano.
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